Esami Diagnostici - Studio Oculistico Gaspare Nicoletti - Viale Trieste 157, Caltanissetta CL - Studio Oculistico Gaspare Nicoletti

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ESAMI DIAGNOSTICI

Una delle più recenti tecniche diagnostiche adottata per molte patologie oculari è rappresentata dalla Tomografia a Coerenza Ottica o OCT.
L’OCT, senza l’utilizzo di mezzi di contrasto, permette all'oculista Nicoletti, attraverso l’uso di una sonda laser ad infrarossi innocua, di ricostruire l’anatomia della retina nella regione maculare.
Un computer trasforma le informazioni ottenute in un’immagine su schermo consentendo una sorta di esame istologico “in vivo” della retina senza effettuare alcun prelievo anatomico sul paziente. E'così possibile analizzare lesioni retiniche,come l'edema, le membrane epiretiniche, il pucker maculare, le membrane neovascolari sottoretiniche, le faldine fluide sottoretiniche, etc.

La fluorangiografia consente lo studio dinamico della circolazione della retina e delle sue patologie. Si procede, dopo aver dilatato la pupilla con un collirio, a fotografare la retina (retinografia) a colori e quindi, dopo iniezione endovenosa della fluoresceina, un colorante vitale,si procede all'esame angiografico allo scopo di studiare i vasi retinici ed eventuali lesioni patologiche (aree ischemiche, neovasi, edema, etc.), molto frequenti nella retinopatia diabetica.
L'esame dura circa 5 minuti. Eventuali effetti collaterali sono dovuti al colorante: nausea (un caso su 20) e, raramente reazioni allergiche, per cui è necessario effettuare l'esame a digiuno. Dopo l'esame si ha un'innocua colorazione gialla di cute e urine che dura due o tre ore o meno se si beve acqua.
 

L'angiografia al verde indocianina è un esame diagnostico che studia le anomalie vascolari coroideali; si esegue iniettando nella vena dell' avambraccio un colorante (Indocianina) e fotografando il fondo dell' occhio per una durata di 20-30 minuti previa dilatazione pupillare.
E' un'indagine molto utile nella diagnosi di forme di neovascolarizzazione coroideale occulte o poco definite alla fluorangiografia e viene utilizzata anche nella diagnosi di altre patologie oculari come i tumori o le patologie infiammatorie della coroide.Prima dell'esame, se si utilizza l'indocianina iodata, sarà necessario eseguire un esame sulle urine, la cosìddetta "proteinuria di Bence-Jones", per studiare eventuale predisposizione a reazioni allergiche importanti.


Esame strumentale non invasivo che permette tramite una sonda ad ultrasuoni di studiare l’intero bulbo oculare e l'orbita. Esame indicato per la valutazione della retina (distacco di retina), di poacità vitreali (emovitreo, sinchisi,etc.), di neoformazioni retiniche o in quei casi in cui il fondo oculare non è esplorabile per opacità dei mezzi ottici (cataratta evoluta, etc.).

Chiamata anche "mappa" corneale, è un metodo di lettura della curvatura della cornea, assistito a computer. Le mappe si ottengono con un apposito strumento definito "topografo corneale".
Ne esistono vari modelli di varie forme, alcuni anche portatili. La mappa corneale ormai è diventata uno strumento essenziale per la diagnosi e i controlli periodici successivi del cheratocono.
Viene inoltre usata per eseguire gli opportuni esami prima di un intervento di chirurgia refrattiva, utile anche studiare ed adattare una lente a contatto per una cornea con cheratocono.

La pachimetria corneale è la misura dello spessore corneale, cioè della struttura trasparente più anteriore dell'occhio. La misura viene eseguita in micra (abbreviato con il simbolo µ) cioè in milionesimi di metro, o millesimi di millimetro.
Lo spessore "normale" della cornea al centro è infatti di poco superiore a mezzo millimetro (520-540 µ). Esistono strumentazioni diverse, con diversi algoritmi di analisi computerizzata (ad ultrasuoni oppure ad infrarossi).
 
ESOFTALMOMETRIA

L'esoftalmometria è una misurazione della sporgenza del bulbo rispetto al piano dell’osso frontale che si fa usando l'Esoftalmometro di Hertel.
L'esoftalmometro di Hertel misura la proiezione ortogonale del vertice della cornea sopra un regolo graduato appoggiato al contorno orbitario mediante un sistema di specchi. La scala graduata consente la ripetibilità dell’esame. I valori normali sono di 10-14 mm nei bambini, di 15-19 mm negli adulti. L'esame è molto utile per monitorizzare l'edema dei tessuti orbitari dei pazienti affetti da morbo di Basedow (ipertiroidismo) o, comunque, anche neoformazioni orbitarie in evoluzione.
 

Il campo visivo è la porzione di spazio che un occhio immobile riesce a percepire davanti a sé (campo di sguardo).
Con l'esame del Campo Visivo o Perimetria Computerizzata si intende la valutazione strumentale computerizzata utile per lo studio della sensibilità luminosa della retina e del nervo ottico, importante nella diagnostica delle patologie oculari (glaucoma) e centrali (neurologiche e neuroftalmologiche), compresi i tumori endocranici, e neuro-retiniche del sistema oculare. Tale esame risulta essere fondamentale nella diagnostica e nel monitoraggio del glaucoma.
 
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